YAMAHA

La Yamaha Motor Co. Ltd (ヤマハ発動機株式会社 Yamaha Hatsudōki Kabushikigaisha) è un'azienda produttrice di veicoli motorizzati, motoveicoli e motori marini. Nasce il 1º luglio 1955 come scorporo dalla Yamaha Corporation, a sua volta inizialmente Nippon Gakki nata nel 1897 e impostasi come costruttrice di organi e pianoforti. La Yamaha è la seconda azienda produttrice di moto al mondo in ordine di grandezza, dopo la connazionale Honda.

Yamaha Racing è la divisione sportiva dell'azienda motociclistica Yamaha Motor. La Yamaha si è impegnata nel mondo delle corse fin dall'anno di nascita, nel quale vinse la 3ª edizione della prestigiosa corsa in salita sul circuito del Monte Fuji con la "YA-1", primo modello costruito dalla casa.
La Yamaha RD56 L'esordio di Yamaha nel Motomondiale avviene al GP di Francia 1961. Nel 1964 con la RD56 ottiene il suo primo alloro mondiale, in classe 250, soprattutto grazie a Phil Read quale pilota di punta (che fu il vincitore del titolo piloti) e a Mike Duff. Bissò lo stesso titolo l'anno successivo con la RD05 e gli stessi piloti (con Read e Duff al primo e secondo posto nella classifica piloti) Nel 1967 e 1968, conquista con il modello RA i primi mondiali di velocità anche in classe 125, con Bill Ivy e Phil Read quali piloti di punta, con i due che si scambiano la prima e la seconda posizione nella classifica piloti nelle due relative stagioni. Nella medesima classe, in seguito vince anche i titoli iridati 1973 e 1974 con Kent Andersson. Nella classe 500, dopo aver ottenuto il primo successo nel Gran Premio motociclistico di Spagna 1972 con Chas Mortimer, i piloti Yamaha ottengono 10 titoli mondiali: Giacomo Agostini nel 1975, Kenny Roberts nel 1978, 1979 e 1980, Eddie Lawson nel 1984, 1986 e 1988, e infine Wayne Rainey nel 1990, 1991 e 1992. Dal 2004 al 2009 il suo pilota di punta è Valentino Rossi che, in sella alla M1 e nella nuova MotoGP che ha sostituito la precedente classe regina, ottiene il titolo piloti della massima cilindrata nel 2004 e nel 2005. In questa seconda occasione anche la Yamaha stessa torna sul trono dei costruttori. Con il successo nel motomondiale 2008, la Yamaha porta a 37 i titoli mondiali costruttori conquistati, riuscendo nella storica impresa di sopravanzare la MV Agusta nella classifica costruttori di tutti i tempi e piazzandosi al secondo posto dopo la Honda; il numero è ulteriormente aumentato con la vittoria del titolo anche l'anno successivo. Nel periodo dal 2010 al 2015 il pilota di punta Yamaha è lo spagnolo Jorge Lorenzo, che porta al team altri tre titoli mondiali, nel 2010, 2012 e 2015. Con Jorge Lorenzo Yamaha ottiene inoltre in occasione del Gran Premio motociclistico del Giappone 2013 il duecentesimo successo nella classe regina del motomondiale. È stato fondato nel 1999 a seguito del ritiro della struttura di Wayne Rainey che corse molti anni con un appoggio ufficiale. La sede della squadra era nei Paesi Bassi ma venne spostata in Italia nel 2002. Max Biaggi e Carlos Checa corsero dal 1999 al 2002, portando con le loro prestazioni il titolo costruttori nel 2000. Max Biaggi vinse 9 gare, sia con la Yamaha YZR500 sia con la Yamaha YZR-M1. Nel Motomondiale 2003 Checa fu spalleggiato da Marco Melandri e la stagione fu un fallimento. Nel Motomondiale 2004Valentino Rossi fu compagno di Carlos Checa e Rossi vinse il campionato. Colin Edwards sostituì Checa nel 2005. Rossi vinse campionato e 11 gare. I piloti furono confermati per il 2006. Rossi finì secondo e vinse 5 gare. Dal 2007 prende la denominazione di Fiat Yamaha Team ed entrambi i piloti furono confermati sulla nuova Yamaha YZR-M1 800cc, Rossi vinse 4 gare e finì la stagione terzo. L'anno successivo a Rossi venne affiancato Jorge Lorenzo, fresco vincitore di due titoli mondiali nella Classe 250, e si verificò il curioso caso di due box e due team di meccanici separati per i due piloti, causato dai due diversi accordi stipulati con due diversi fornitori di pneumatici, Bridgestone al primo anno con la Yamaha e Rossi, Michelin che equipaggiava invece la moto di Lorenzo. Al termine della stagione Rossi si aggiudica nuovamente il campionato mondiale. Anche per il motomondiale 2009 i piloti sono restati quelli dell'anno precedente, entrambi gommati Bridgestone, e al termine della stagione il team si aggiudica il 38º titolo mondiale della sua storia con Rossi. La stessa coppia ha disputato la Stagione 2010, dove Lorenzo si è laureato campione del mondo, vincendo 9 gare e totalizzando 383 punti, mentre Rossi, che ha dovuto saltare 4 gran premi a causa di una caduta durante le prove del Gran Premio d'Italia (in una di queste occasioni fu sostituito dal collaudatore giapponeseWataru Yoshikawa), ha concluso la stagione al terzo posto. Il 15 agosto 2010 al termine della gara sul Circuito di Brno in Repubblica Ceca, viene annunciato il passaggio di Valentino Rossi dalla Yamaha alla Ducati. Per la stagione 2011, al confermato Jorge Lorenzo viene affiancato lo statunitense Ben Spies, già campione del mondo SBK nel 2009 proprio con la Yamaha. La coppia di piloti viene confermata per il 2012. Nel 2013 si è registrato il ritorno in squadra di Valentino Rossi che sostituisce Spies; la coppia Lorenzo-Rossi resta invariata anche per gli anni 2014, 2015 (anno in cui Lorenzo ottiene il titolo iridato, precedendo il compagno di squadra) e 2016. Pe la stagione 2017, a seguito del passaggio di Jorge Lorenzo alla Ducati, viene ingaggiato lo spagnolo Maverick Viñales a fianco del confermato Rossi
Nel campionato mondiale Superbike ha partecipato con un team interno fino al 2000. Dal 2005 è tornata anche in questa categoria supportando ufficialmente il Team Yamaha Motor Italia, che ha ottenuto il secondo posto con Noriyuki Haga nel 2007. Sempre nel 2007, grazie soprattutto all'apporto dei due piloti del team Yamaha Motor Italia Noriyuki Haga (secondo nel mondiale piloti) e Troy Corser, ottiene il titolo costruttori nel Mondiale Superbike, annoverando nello stesso anno 4 pole position 6 vittorie e 24 podi tutti ottenuti dal duo Haga-Corser. Nel 2009 l'esordiente americano Ben Spies vinse il mondiale ottenendo il maggior numero di vittorie e superpole, sopravanzando all'ultima gara il giapponese Noriyuki Haga che era passato con il team Ducati ufficiale. Nel 2011 schiera Marco Melandri e Eugene Laverty. Entrambi i piloti vincono delle gare, in particolare Melandri, all'esordo nella categoria, si laurea vicecampione mondiale dietro al ducatista Carlos Checa. Al termine della stagione Yamaha si ritira dalla categoria, continuando però a gareggiare nella Supersport dove ottiene successi importanti tra cui i titoli piloti nelle stagioni 2009, 2011 e 2013, nonché il titolo costruttori nel 2011. Nel 2016 Yamaha torna nel mondiale Superbike supportando ufficialmente il team Crescent Racing che schiera la nuova YZF-R1 affidandola al francese Sylvain Guintoli e al britannico Alex Lowes, altre due moto, sono affidate al Team Tóth. In occasione della gara finale del mondiale Superbike, sul Circuito di Losail, con il terzo posto ottenuto in gara 1, Guintoli riporta la Yamaha sul podio di categoria dopo cinque anni. Nel 2017 Yamaha incrementa il suo impegno nelle corse di moto derivate di serie. Nel mondiale Superbike è confermata la collaborazione con Crescent Racing come team ufficiale. Al confermato Lowes viene affiancato l'ola ndese Michael van der Mark, proveniente dalla Honda. Un'altra moto viene affidata al Team Guandalini. Nel Campionato mondiale Supersport viene schierata la nuova Yamaha YZF-R6 affidandone la gestione al team GRT, con Federico Caricasulo e Lucas Mahias alla guida. Nella Superstock 1000 FIM Cup Yamaha schiera un proprio team ufficiale affidando le moto a Roberto Tamburini e Florian Marino. Yamaha partecipa inoltre alla neonata categoria Supersport 300 fornendo la propria YZF-R3 a innumerevoli Team. Dopo aver vinto quattro dei nove Gran Premi in calendario, Yamaha si agguidica il titolo costruttori ed il titolo piloti con lo spagnolo Marc García. termine di questa stagione Yamaha ottiene il doppio titolo piloti e costruttori anche nella classe Supersport con il pilota francese Lucas Mahias e piazzando una propria moto sul podio in ogni gara in calendario
ヤマハ発動機株式会社(ヤマハ発動機株式会社ヤマハHatsudōkiKabushikigaisha)は、自動車、オートバイや船舶用エンジンの製造業者です。ヤマハ(株)からのスピンオフとして1955年7月1日に生まれ、今度は最初に日本楽器製造はimpostasi臓器やピアノのメーカーとして1897年に設立しました。
ヤマハは同国のホンダに次いで世界第2位のバイクメーカーです。
ヤマハレーシングは、ヤマハモーターオートバイのスポーツ部門です。
それは設立以来ヤマハは、その中で彼は、「YA-1」と家から構築された最初のモデルを富士山回路上の名門ヒルクライムの第3版を獲得し、レースの世界にコミットしています。
ヤマハRD56
RD56は、250クラスでは、主にフィル・トップドライバーとして読む(ドライバーズタイトルを受賞した人)とマイクのおかげで彼の最初の世界選手権のタイトルを獲得し、世界選手権でヤマハのデビューは1964年のフランスGP 1961年に行われますダフ。 RD05と同じパイロット(ドライバーの分類の第1位と第2位のReadとDuff)と同じタイトルを次の年にBissò
1967年と1968年、2は両方ともそのシーズンでドライバーズチャンピオンシップで第一および第二の位置を交換すると、フロントランナーとしてのRAモデルにビル・アイビーとフィル・リードでも、クラス125の最初の世界速度を、受賞。同じクラスでは、1973年と1974年の世界タイトルでKent Anderssonも獲得しました。
ジャコモアゴスティーニ、昨日と今日のヤマハと
1975年ジャコモ・アゴスティーニ、1978年、1979年と1980年にケニー・ロバーツ、1984年のエディ・ローソン、1986年:500ccのクラスでは、チャス・モーティマーとスペイン語グランド1972オートバイのグランプリでの最初の成功を得た後、ヤマハライダーは10本の世界タイトルを取得します1988、そして最後にWayne Rainey 1990、1991、1992
2004年から2009年まで同社の主力ライダーバレンティーノ・ロッシ、新MotoGPクラスでM1に乗ると、その前の最高峰クラスを置き換え、この第二の機会ヤマハでは2004年と2005年に最大変位のドライバーズタイトルを取得同じことがビルダーの王座に戻ってくる。
2008年のMotoGPクラスでの成功で、ヤマハは37にもたらす世界のコンストラクターズタイトルは、すべての時間のコンストラクタにMVアグスタを追い越すために歴史的な事業に成功し、ホンダの後の第2配置し、勝ちました。翌年のタイトル獲得でさらに数が増えました。
期間2010-2015でトップヤマハライダースペインのホルヘ・ロレンソは、ホルヘ・ロレンソヤマハでは2010年、2012年と2015年に他の3つのチームの世界タイトルにつながることも、日本のモーターサイクルグランプリ2013、二百で取得します世界選手権の最高級クラスでの成功。
長年に渡って公式の支援を受けたWayne Rainey施設の撤退に伴い、1999年に設立されました。チームの本部はオランダにありましたが、2002年にイタリアに移住しました。
マックス・ビアッジ(Max Biaggi)とカルロス・チェカ(Carlos Checa)は、1999年から2002年にかけて2000年にコンストラクターズタイトルを獲得した。
マックス・ビアッジはヤマハYZR500とヤマハYZR-M1の両方で9レースを獲得した。 2003年の世界選手権では、チェカはマルコ・メランドリの支援を受け、シーズンは失敗だった。 2004年世界選手権でバレンティーノ・ロッシはカルロス・チェカのパートナーであり、ロッシはチャンピオンシップを獲得した。コリン・エドワーズは2005年にチェカに代わった。ロッシはチャンピオンシップと11レースで優勝した。ライダーは2006年に確定した。ロッシは2位を終え、5レースを獲得した。 2007年フィアット・ヤマハ・チームとの両方のドライバーにその名を新しいヤマハYZR-M1の800ccの上で確認された、ロッシは4つのレースで優勝し、シーズンの三分の一を終えました。
翌年には、ロッシは最近、250クラスで二つの世界タイトルを獲得したホルヘ・ロレンソ、入社して、2つの異なる2つの異なる契約に起因する2つのボックスと2人のパイロットのための2つの別々の機械的なチームの好奇心ケースがあったが、タイヤサプライヤー、ブリヂストンとヤマハとロッシの初年度、ミシュランは代わりにロレンソの自転車を持っていた。シーズンの終わりに、ロッシは再び世界選手権で優勝した。
また、2009年のMotoGP世界選手権ライダーのために彼らは前年のものと、両方のブリヂストンが残っているし、シーズンの終わりにチームはロッシと彼の歴史の第38回世界タイトルを獲得しました。
同じ夫婦が2010シーズンでプレーし、ロレンソは世界チャンピオンを卒業して9レースを獲得し、383ポイントを獲得した。ロッシはイタリアグランプリでクラッシュして4つの大賞をスキップしなければならなかった(これらの機会には、日本のテストドライバー、吉川大と交代した)、彼は3位でシーズンを終えた。
2010年8月15日、チェコ共和国のブルノで行われたレース終了時に、バレンティーノ・ロッシがヤマハからドゥカティに渡ることが発表されました。 2011シーズンは、確認のために

ホルヘ・ロレンソには、2009年にヤマハで元世界チャンピオンのSBKと契約したアメリカのベン・スパイズに加わります。 2013年、バレンティーノ・ロッシはスパイに代わってチームに戻った。ロレンツォ・ロッシトルクはドゥカティのホルヘ・ロレンソの転送以下、偶数(ロレンツォは、彼のチームメイトに先駆け、世界タイトルを獲得した年)2014年、2015年および2016 [2]のPeシーズン2017のために変わらず、アロンソマーベリック・ビニャーレスは、彼はまた、正式にチーム芳賀紀行で2位を獲得ヤマハ発動機イタリアを支持するこのカテゴリーに戻ってきた2005年以降2000年までは内部チームと参加したスーパーバイク世界選手権と一緒RossiNelを確認雇われました2007年に2007.Sempreで、(第二次世界選手権で)ヤマハ発動機イタリア芳賀紀行とトロイ・コーサーの2人のライダーに特におかげで、同年6勝4のポールポジションを数え、世界スーパーバイク選手権でコンストラクターズタイトルを取得します24回の表彰台はすべて2009デュオアメリカの新人ベン・スピーズはall'ultiを上回る、勝スーパーポールの最大数を取得し、世界を獲得した芳賀Corser.Nelから取得します2011年、マルコ・メランドリとユージーン・ラヴェルティが並んだ。どちらのドライバーもレースに勝ち、特にメランドリはカテゴリー部門で優勝し、ドゥカティ・カルロス・チェカのもとで世界チャンピオンを卒業する。ヤマハは、グループから脱退シーズンの終わりには、スーパースポーツで競争を続けながら、重要なドライバを含む成功 "の季節2009年、2011年および2013年のタイトルだけでなく、コンストラクターズバックスーパーバイク世界正式サポートでは2016年、ヤマハは2011年にタイトルを達成しました新しいYZF-R1を入れ、フランスシルバン・ギュントーリと英国のアレックス・ローズに委託されたクレセントレーシングチームは、2台のバイクは、チーム・トスに委託されています。 5 anni.Nel 2017ヤマハはバイクレース派生シリーズでその関与を高めた後、スーパーバイク世界選手権の最終戦の際、Losailのサーキットで、レース1で得られた第三位で、ギュントーリが表彰台カテゴリにヤマハを示しています。スーパーバイク世界選手権では、クレセントレーシングとのコラボレーションが公式チームとして確認されています。確認されたLowesはホンダから来ているオランダのマイケル・ファン・デル・マル・マークに加わりました。もう一つの自転車はGuandaliniチームに委ねられています。スーパースポーツ世界選手権では、新しいヤマハYZF-R6が展開され、フェデリコ・カリカスーロとルーカス・マヒアスの運転でGRTチームに経営陣を委ねています。スーパーストック1000 FIMカップでは、ヤマハには自転車をロベルトタンブリーニとフロリアンマリノに委ねる公式のチームがあります。また、YZF-R3を無数のチームに提供する新しいSupersport 300カテゴリーにも参加しています。カレンダーで9つのグランプリのうち4つを獲得した後、ヤマハはコンストラクターのタイトルとドライバーのタイトルをスペインのマルク・ガルシアと傾けます。今シーズンの終わりに、ヤマハはフランス人のルーカスMahiasとスーパースポーツクラスにダブルドライバーズタイトルとコンストラクタを取得し、カレンダー上のすべてのレースで表彰台に自分のバイクを置きます
YAMAHA YZF-R1
Con la sigla YZF-R1 la Yamaha identifica una famiglia di motociclette super sportive di cilindrata 1000 cm³. Presentata in anteprima all'EICMA di Milano il 15 settembre 1997 ed entrata in produzione nel 1998, è il fiore all'occhiello della casa dei tre diapason, che la presenta in contrapposizione ad altre moto giapponesi similari quali la Suzuki GSX-R1000, la Honda CBR 1000RR e la Kawasaki Ninja ZX-10R, oltre che utilizzarla con modifiche parziali rispetto a quella stradale per le competizioni motociclistiche che vedono la partecipazione di moto sportive derivate dalla serie, quali la Superbike e la Superstock. Con la R1, Yamaha ha dato avvio ad una nuova era: le moto sportive degli anni novanta erano perlopiù di 750 cm³ di cilindrata e la R1 è stata la prima moto da 1000 cm³ con caratteristiche veramente sportive, a differenza delle precedenti che erano più pesanti e poco maneggevoli. La combinazione di leggerezza e aggressività dell'erogazione hanno dato un marchio a questa moto, a volte difficile da gestire se non si era abbastanza esperti. Il primo modello di R1, del 1998, aveva un motore a carburatori da 150 CV a 10000 giri/min e 11 kgm di coppia motrice a 8500 giri, misure di alesaggio x corsa di 74 x 58 mm, 5 valvole per cilindro e interasse di 1395 mm. Il telaio era un'evoluzione del Deltabox delle precedenti Yamaha FZR 1000. La forcella era da 41 mm di diametro, i freni anteriori con doppio disco da 298 mm e peso in ordine di marcia 205 kg.
La versione del 2002 ha subito diverse modifiche: innanzitutto un restyling estetico, nuovo telaio più rigido di circa il 30%, ma anche l'adozione dell'iniezione elettronica; la potenza è aumentata a 152 CV a 10500 giri/min (una decina in meno rispetto alla Suzuki GSX-R 1000), con una erogazione più lineare che rende la guida più equilibrata. Il peso dichiarato si assesta su 174 kg a secco. YZF-R1 del 2004 Nel 2004 si è avuta un'ulteriore evoluzione, sia tecnica che estetica.
Gli scarichi sono diventati 2 e sono spostati sotto la sella, le misure del motore sono diventate più superquadre, 77 x 53,6 mm e il peso a secco è diventato di 172 kg. La potenza, grazie ad un maggior allungo garantito dal nuovo motore, è aumentata a 172 CV a 12500 giri/min. La R1 2004 è dotata di pompa radiale per i freni anteriori, con pinze anch'esse ad attacco radiale. Si è riscontrato un peggioramento della maneggevolezza, dovuto soprattutto ad una posizione di guida più "seduta" sul posteriore, ma l'efficacia di telaio, freni e motore garantiva migliori prestazioni nella guida rispetto alla versione precedente. Nel 2006 ci sono state solo piccole migliorie tecniche, il forcellone è stato allungato per garantire più trazione, l'interasse è aumentato così a 1415 mm. Per quanto riguarda il motore la nuova potenza dichiarata era di 175 CV. La YZF-R1 del 2007 in versione Superbike di Noriyuki Haga Il modello 2007 ha presentato invece una rivoluzione, l'adozione delle 4 valvole per cilindro. La potenza è salita a 180 CV ed è stato adottato per la prima volta un acceleratore a comando elettronico (YCCT-I) insieme ad un sistema di aspirazione a geometria variabile (la lunghezza dei cornetti è maggiore ai bassi regimi e minore agli alti), per migliorare erogazione e potenza. I freni anteriori sono diventati a 6 pistoncini con dischi da 310 mm, ed è comparsa una frizione antisaltellamento.
YAMAHA YZF-R1 del 2009 Nel 2009 un'altra innovazione: l'adozione di un albero “a croce” che caratterizza il motore a scoppi irregolari, derivato dalla Yamaha YZR-M1 (prototipo da competizione). Anziché avere uno scoppio ogni 180° di rotazione come tutti i motori 4 cilindri in linea, la R1 2009 ha una sequenza 0°-270°-180°-90°. Il sound che ne deriva è esattamente quello di un V4 di 90°. Le misure di alesaggio e corsa diventano 78 x 52,2 mm, il rapporto di compressione è di 12,7:1, la potenza di 182 CV a 12500 giri, la coppia max 11,8 kgm a 10000 giri. La scelta di una fasatura a scoppi irregolari è dovuta alla ricerca di una migliore risposta del motore in uscita di curva, a scapito della potenza massima: infatti questo motore si caratterizza per una notevole spinta ai medi regimi, dovuta anche all'acceleratore elettronico con 3 mappature. Purtroppo l'albero a croce impone un contralbero antivibrazioni, che contribuisce ad aumentare il peso della moto, sopra la media delle avversarie (206 kg in ordine di marcia). Nella sua versione sportiva, nel campionato mondiale superbike riesce a vincere, per la prima volta nella sua storia, il titolo piloti 2009, con alla guida l'esordiente americano Ben Spies. Yamaha YZF-R1M del 2015 La versione 2015 rappresenta un'ulteriore evoluzione: torna allo scarico laterale singolo, adotta un motore nuovo (sempre con albero a croce) con misure 79 x 50,9 mm e 200 CV di potenza massima a 13000 giri/min, e il peso in ordine di marcia è di 199 kg, grazie anche all'adozione di nuovi cerchi in magnesio. Nuove sono anche la valvola Exup allo scarico (per migliorare l'erogazione ai bassi/medi regimi) e la frizione antisaltellamento. Viene per la prima volta utilizzata una piattaforma inerziale (denominata IMU) a 6 assi, con sensori (3 giroscopi e 3 accelerometri) che analizzano in tempo reale e in 3D posizione e movimenti della moto, con controllo su trazione, slittamenti, impennate e partenze; vari parametri sono settabili elettronicamente. La dotazione presenta i seguenti sistemi: Traction Control/Slide Control in base all'angolo di piega Lift Control e Launch Control ABS/Unified Brake System sensibili all'angolo di piega La R1 2015 è anche disponibile in versione R1-M, con sospensioni elettroniche Ohlins, controllate dalla piattaforma IMU e personalizzabili, sistema di acquisizione dati CCU (Communication Control Unit) e carene in carbonio. La R1-M è un'edizione limitata, prenotabile solo on line.

イニシャル YZF によってヤマハは 1000 cm³の容量の極度のスポーツのオートバイの家族を識別する。
EICMA でミラノの9月15日に初演された1997と1998の生産に入った、それはそのようなスズキ GSX-R1000、ホンダ CBR s1000rr 』として他の同様の日本のオートバイとは対照的にそれを提示する3閉管の家の旗艦であり、カワサキ忍者 ZX-10r, スーパーバイクや Superstock などのシリーズから派生したスポーツバイクの参加を参照してくださいオートバイの大会のための道路に比べて部分的な変更とそれを使用することに加えて、.
インデックス
1歴史
2技術的な特徴
3脚注
4他のプロジェクト
5外部接続
歴史
r1 で、ヤマハは、新しい時代を始めた:90 年代のスポーツバイクは、750 cc 立方容量の主だったと R1 は重く、より管理していた前のものとは違って、本当にスポーティな特性を持つ 1000 cm³から最初のモトだった。 調剤の軽さと積極性の組み合わせは、このバイクにマークを与えた, あなたが十分に専門家ではなかった場合、管理が困難な場合があります [1].
R1 の最初のモデル, の 1998, のキャブレターエンジンを持っていた 150 hp から 1万 rpm と 11 kgm の駆動トルクの 8500 rpm, ボアサイズ x 74 x 58 ミリメートル, シリンダーごとに5バルブと1395ミリメートルのホイールベース.シャーシは、以前のヤマハ FZR 1000 の deltabox の進化だった。フォークは 41 mm の直径、二重 298 mm のディスクが付いている前部ブレーキおよびランニング順序 205 kg [2] であった。
2002のバージョンは、いくつかの変更を受けています: 第一に、審美的な restyling、約 30% の新しい剛体フレームだけでなく、電子注入の採用。電力は 10500 rpm で152馬力に増加している (スズキ GSX-R の1000よりもダース未満)、よりバランスのとれた運転になりますより線形調剤で。宣言された重量は 174 kg の乾燥に基づいている [2].
YZF-R1 の2004
2004では、さらなる進化は、両方の技術的、審美的だった。排気は2になり、サドルの下で動かされる、エンジンの測定はより supersquare、77 x 53.6 mm および乾燥した重量になった 172 kg のなった。新しいエンジンによって保証されるより大きい延長のおかげで力は 12500 rpm で 172 hp に増加した。R1 2004 は、ラジアルカップリングとペンチで、フロントブレーキ用ラジアルポンプが装備されています。処理の悪化があった, 主により多くのために ' 座席 ' 後部に乗って位置, しかし、シャーシの有効性, ブレーキとモータは、以前のバージョンよりも運転でより良い性能を確保.
2006では、わずかな技術的な改善があった, swingarm は、より多くのトラクションを確保するために延伸された, ホイールベースは1415ミリメートルに増加.エンジンが懸念している限り、新しい宣言された電力は175馬力だった。
2007 YZF-R1 のスーパーバイク版芳賀紀之
2007モデルは、代わりに回転を提示しています, シリンダあたり4バルブの採用.パワーは180馬力に上昇しており、電子制御加速器 (YCCT) と一緒に可変形状の吸引システム (クロワッサンの長さは、低速度で高くなっているとともに、初めて採用されている)、調剤を改善する電源。前部ブレーキは 310 mm ディスクが付いている6ピストンになり、スリッパのクラッチは現われた [2].
ヤマハ YZF-R1 の2009
2009別の技術革新: ヤマハの特徴 (レーシングプロトタイプ) から派生した不規則なバーストモーターを、"クロス" シャフトの採用。すべての4気筒エンジンとして回転の180°ごとにバーストを持つのではなく、R1 2009 は、シーケンス0°-270 °-180 °-90 °を持っています。結果の音は90°の V4 のまさにそれです。ボアとストロークの測定は 78 x 52.2 ミリメートルになり、圧縮比は 12.7: 1、12500 rpm で182馬力のパワー、11.8 rpm でトルクマックス 1万 kgm になります。
不規則な破裂と段階的の選択は最高力を犠牲にしてカーブの出口のモーターのよりよい応答のための調査に起因している: 実際はこのモーターは加速器のために中型の政体とのかなりの推圧によって、また特徴付けられる3つのマッピングを持つ電子。残念ながら、十字のマストは反対者 (ランニング順序の206の kg) の平均の上のバイクの重量の増加に貢献する反振動の countershaft を、課す [2].
彼のスポーティなバージョンでは、スーパーバイクの世界選手権で彼は、彼の歴史の中で初めて、タイトルライダー2009、一流のアメリカの新人ベンスパイとの勝利に成功した。

バージョン2015は、さらなる進化を表しています: 1 つの横方向放電に戻って、それはメジャー 79 x 50.9 mm と 13000 rpm で最大電力の200馬力との新しいエンジンを (常にクロスシャフトで) 採用し、実行順序での重量は 199 kg のものです、新しいマグネシウムリムの採用にも感謝します。新しい排気バルブも exup (低/中速でのディスペンスを向上させる) とスリッパクラッチです。これは、初めて慣性プラットフォームを使用 (と呼ばれる) 6 軸と, センサーと (3 ジャイロスコープと3加速度計) リアルタイムで分析し、3d の位置と動きの動き, トラクションの制御と, 滑り, 高騰と出発;様々なパラメータを電子的に設定できます。装置に次のシステムがある:
曲げ角度に基づくトラクションコントロール/スライド制御
リフト制御と起動制御
ABS/統一ブレーキシステム曲げ角度に敏感な [3]
r1 2015 は、オーリンズの電子懸濁液で、イムプラットフォームとカスタマイズ可能な、CCU のデータ集録システム (通信制御ユニット) とカーボン整形によって制御された r1-M バージョンでもご利用いただけます。R1-M は限られた版であり、ラインでだけ予約する
FONTE TESTI WIKIPEDIA
R6

La Yamaha YZF-R6 è una motocicletta sportiva ad alte prestazioni di media cilindrata da 599 cm³ prodotta dalla casa motociclistica giapponese Yamaha Motor a partire dal 1999
1ª serie 1999-2002
La prima versione prodotta segnò una svolta radicale nel settore delle medie supersportive di quel tempo, sia dal punto di vista stilistico che tecnico. Ne sono un esempio l'impostazione di guida marcatamente sportiva e le quote ciclistiche esasperate.
La YZF-R6 non ereditò molto dalla precedente YZF 600 Thundercat, di impostazione decisamente più da granturismo veloce che da sportiva pura. Sia il motore che il reparto ciclistica-sospensioni furono soggette ad una completa riprogettazione da parte della casa di Iwata. I tecnici Yamaha resero la moto meno fruibile su percorsi cittadini ma estremamente efficace in circuito, così da fissare nuovi standard per la categoria delle medie sportive. Il nuovo modello era chiaramente destinato ad essere un'ottima base di partenza per i team impegnati nel Campionato Mondiale Supersport.
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Yamaha R6 prima serie
Le sue peculiarità sono nel valore molto alto del regime massimo di rotazione pari a 14000 giri/minuto, e nella potenza massima di 120 CV a 13000 giri per un motore di soli 599 cm³ di cilindrata. La Yamaha R6 inoltre disponeva di una presa d'aria anteriore che con l'aumentare della velocità immette aria in pressione nella scatola del filtro dell'aria così da garantire un piccolo aumento di cavalli.
Aggiornamento del 2001
Nel 2001 viene effettuato un aggiornamento del modello precedente. L'estetica rimane invariata, solo le luci posteriori vengono aggiornate con luci di tipo LED. La meccanica invece subisce un aggiornamento più sostanziale: pistoni alleggeriti e bielle modificate per avere più prontezza ai medi regimi. Inoltre viene aggiunto il sistema U Lock sotto la sella e la moto viene alleggerita di 1.5 KG e l'angolo dei semimanubri viene cambiato per garantire un miglior comfort.
2ª serie 2003-2005
Nel 2003 la moto viene completamente stravolta. Telaio Deltabox III completamente inedito, motore rivisto nel 90% delle sue parti e l'alimentazione passa da quella a carburatori a quella ad iniezione elettronica, cerchi con raggi ultraleggeri a 5 razze, gruppo di fanali anteriori lenticolari a 4 luci e peso di 162 KG.
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Yamaha R6 seconda serie
La potenza massima dichiarata è di 122 CV a 13000 giri con airbox in pressione. Sebbene la potenza massima sia di poco superiore rispetto al modello precedente, il passaggio all'iniezione elettronica ha garantito un affinamento dell'erogazione del motore aumentando la coppia su tutto l'arco di giri del motore. Questa serie di R6 dal 2006 prenderà il nome di R6S e affiancherà la vendita della terza serie di R6 fino al 2010.
Aggiornamento del 2005[modifica
Nel 2005 l'R6 subisce un aggiornamento che include: corpi farfallati maggiorati da 38 mm a 40 mm che aumentano la potenza massima a 125 CV sempre a 13000 giri e viene così migliorata l'erogazione su tutto l'arco di erogazione, una nuova mappatura della centralina sempre per affinare l'erogazione del motore, forcelle a steli rovesciati da 41 mm, pompa e pinza freno ad attacco radiale e l'omologazione sulla carta di circolazione a poter montare uno pneumatico 120/70 R17 all'anteriore.
3ª serie 2006
Nel 2006 la Yamaha R6 viene stravolta di nuovo. La moto è completamente nuova, più orientata alle gare e con una carenatura completamente nuova. Il silenziatore è stato rimpicciolito e spostato in basso vicino al motore per una centralizzazione delle masse ed avere quindi più maneggevolezza. Tecnologie derivanti dalle competizioni come YCC-T (sistema di controllo elettronico del gas) sono state aggiunte per uno sfruttamento più esteso e lineare delle curve di potenza e coppia. YCC-T, conosciuto anche come "ride by wire" controlla automaticamente l'apertura dei corpi farfallati in base all'apertura del acceleratore e del numero di giri per garantire sempre un'accelerazione ottimale.
Le peculiarità del modello 2006 sono nel valore molto alto del regime massimo di rotazione pari a 16500 giri/minuto, e nella potenza massima di 127 CV a 14500 giri per un motore di soli 599cm³ di cilindrata. Il motore è poco sfruttabile a bassi regimi ma potente agli alti e quindi predilige una guida pistaiola.
Yamaha R6 terza serie
Controversie
Quando la Yamaha R6 terza serie venne immessa sul mercato vantava di una zona rossa ed un limitatore di giri che intervenivano a 17500 giri al minuto ed era il contagiri con la zona rossa più alta di tutte le moto del 4 cilindri del 2006. Tuttavia i giri effettivi che riusciva a prendere il motore erano intorno ai 15800 ed un generoso scarto della strumentazione dell'10% ne riportava appunto 17500. Nel febbraio 2006 Yamaha ha ammesso che i giri effettivi erano più bassi di circa 1750 rispetto a quelli segnati dalla strumentazione e si offrì di ricomprare tutte le moto vendute in caso di clienti non soddisfatti.
Aggiornamento del 2008
Nel 2008 l'R6 subisce un aggiornamento che porta alcune novità: maggiore rigidità del telaio e nuovo telaietto posteriore in magnesio aumentano l'agilità nella guida; sale il rapporto di compressione portato a 13:1 e vengono ridotti gli attriti interni al motore, così da aumentare la potenza massima a 129 CV.
Viene introdotto il YCC-I (acronimo di "Yamaha Chip Controlled Intake") un sistema servoassistito di aspirazione che varia la lunghezza dei cornetti d'aspirazione in base ai giri motore e all'apertura dell'acceleratore: a regimi più bassi i cornetti di aspirazione godono di una lunghezza maggiore per garantire più coppia e potenza, mentre agli alti regimi viene ridotta la loro lunghezza per lasciare esprimere la massima potenza al motore.
Aggiornamento del 2010
Nel 2010 la Yamaha R6 subisce un altro aggiornamento improntato più alla fruibilità della moto su strada. Il silenziatore è 10 cm più lungo del precedente per ridurre il rumore e aumentare la resa ai giri intermedi. La mappatura della centralina elettronica è stata rivista per ottenere un motore più gestibile, inoltre sono stati rivisti i cornetti d'aspirazione, la scatola del filtro dell'aria e i collettori di scarico. La potenza dichiarata è passata a 124 CV.
4ª serie 2017
Nell'autunno del 2017 Yamaha ha presentato la 4° versione della YZF-R6. Erede di tutte le tecnologie meccaniche e telaistiche presenti sul modello precedente e della esperienza maturata nelle competizioni, il nuovo modello vanta di una serie di migliorie, non solo da un punto di vista estetico. La carena è completamente ridisegnata ed ispirata al design della sorella maggiore YZF-R1[1], contribuendo ad aumentare dell'8% l'efficienza aerodinamica rispetto al modello precedente. Il serbatoio, pur mantenendo la stessa capacità (17 Litri), è stato ridisegnato per consentire uno spostamento del pilota più facile e rapido durante i cambi di direzione e grazie ai profondi incavi per le ginocchia, aumentare l'efficienza aerodinamica. Il telaietto posteriore in magnesio è stato rivisto per adattarsi alla sella più snella, così da far aderire meglio il pilota alla moto ed aumentare il controllo e la resa aerodinamica di quest'ultima. Il gruppo fari anteriore è a LED ed il quadro strumenti è stato aggiornato per migliorare la leggibilità: dotato di un ampio display lcd e del classico contagiri analogico, di evidente ispirazione al precedente modello della sorella maggiore YZF-R1[1].
Per quanto riguarda la ciclistica, telaio e forcellone posteriore restano pressoché invariati, se non per un piccolo aggiornamento estetico sulla parte finale del forcellone posteriore. Cambia invece la forcella anteriore, con nuovi steli KYB da 43 mm tipo YZF-R1 che incrementano ulteriormente maneggevolezza e controllo dell’anteriore; inoltre sono stati adottati nuovi freni a disco da 320 mm su cui agiscono nuove pinze radiali a 4 pistoncini.
Anche il comparto elettronico ha subito aggiornamenti: oltre alla ormai collaudata gestione elettronica dell’acceleratore Y-CCT e ai cornetti di aspirazione regolabil Y-CCI, sono stati introdotti il controllo della trazione (TCS) a 6 livelli, il cambio elettronico (QSS) per cambiate senza frizione, la mappatura regolabile D-Mode ed il sistema ABS per l’impianto frenante.
Per quanto riguarda il motore, non sono state apportate modifiche rispetto al modello precedente, ma è stato omologato alla normativa Euro4. L'impianto di scarico resta esteticamente invariato, ma rivisto nella parte del catalizzatore. Per tali ragioni, la potenza del motore è scesa di circa 6 cv rispetto al modello precedente, attestandosi sui 118 cv. Ovviamente, per uso sportivo non stradale, con opportune modifiche all'impianto di scarico ed alla mappa della centralina, è possibile riportare le prestazioni del propulsore a quelle dei modelli precedenti.

Tutte le specifiche sono dichiarate dal costruttore.
19992001/20022003/200420052006/20072008/20092010/2011MotoreTipo599.8 cm³, DOHC, 16-Valvole, Raffreddato a liquido, Quattro cilindri in linea599.8 cm³, DOHC, 16-Valvole, Raffreddato a liquido, Quattro cilindri in linea599.8 cm³, Raffreddato a liquido, 4 tempi, 4 cilindri in linea inclinati in avanti, DOHC, 16 valvole599.4 cm³, Raffreddato a liquido, 4 tempi, 4 cilindri in linea inclinati in avanti, DOHC, 16 valvole in titanioAlesaggio x Corsa65.5 x 44.5 mm67.0 x 42.5 mmRapporto di compressione12.4:112.8:113.1:1Potenza / Coppia all'albero motore118 hp (87.6 kW) @ 13000 RPM / 68 Nm @ 11500 RPM120 CV @ 13,000 rpm122 CV @ 13,000 rpm Con AirBox in pressione / 117 CV @ 13,000 rpm Senza AirBox in pressione125 CV @ 13,000 rpm Con AirBox in pressione / 120 CV @ 13,000 rpm Senza AirBox in pressione131 CV @ 14,500 rpm Con AirBox in pressione / 125 CV @ 14,500 rpm Senza AirBox in pressione133 CV @ 14,500 rpm Con AirBox in pressione / 127 CV @ 14,500 rpm Senza AirBox in pressione124 CV @ 14,500 rpmAlimentazione4x Mikuni CVRD3737 mm Keihin CV Downdraft con Throttle Position SensorIniezione elettronicaIniezione elettronica con YCC-TIniezione elettronica con YCC-T e YCC-IAccensioneDigital Transistor (CDI)Digital DC-CDITCITrasmissione6 rapporti con frizione multi-disco6 rapporti con frizione multi-disco anti-saltellamentoTrasmissione FinaleA catena, 532 ZLV KAI / D.I.D.A catena passo 530A catena passo 525CiclisticaForcellaForcella telescopica da 43 mm, escursione 130 mmForcella telescopica da 43 mm completamente regolabile, 135 mm di escursione43 mm Forcella telescopica con precarico, compressione e rimbalzo regolabile; Escursione di 119 mm41 mm Forcella a steli rovesciati con precarico, compressione ad alta e bassa velocità, rimbalzo regolabile; Escursione di 119 mmPneumatici anteriori120/60-ZR17120/70-ZR17Pneumatici posteriori180/55-ZR17DimensioniLunghezza2025 mm2057 mm2024 mm2040 mmLarghezza690 mm701 mm691 mm701 mmAltezza1105 mm1123 mm1090 mm1090 mm, 2011: 1100 mmAltezza Sella820 mm833 mm820 mm851 mmPasso1380 mm1382 mm1379 mmInclinazione24 °Trail81 mm86 mm97 mmCapacità serbatoio17 L17 LCapacità Olio3.5 L (totale)2.70 L3.40 LPeso a secco169 kg181 kg ('01)176 kg ('03)180 kg ('05)161 kg166 kgPeso in ordine di marcia188 kg193 kg ('01)188 kg ('03)190 kg ('05)189 kg189 kg
